Violante: “Testa, cuore e gambe: riecco la nostra arma. Già al lavoro per il futuro”

Pubblicato in Qui falchetti il 21 febbraio 2020

Un appuntamento che si rinnova. Periodicamente il Responsabile Area Tecnica Salvatore Violante si presenta in sala stampa per tracciare un bilancio del momento ed approfondire le questioni che tengono banco nel periodo specifico. Questa volta si riparte dalla prestazione di Catanzaro: “Il clima nello spogliatoio è stato sempre sereno. I risultati non c’hanno supportato per quello che speravamo di fare, ma c’è sempre stata massima unione e condivisione. Sicuramente la partita di Catanzaro ha ridato un po’ di morale. Per quanto fatto avremmo meritato di vincere. Sono capitate altre occasioni in cui la Casertana avrebbe potuto fare bottino pieno e purtroppo non c’è riuscita per merito degli avversari o per mancanza di lucidità sotto porta. Dobbiamo ripartire dalla prestazione di domenica. E’ una squadra viva e in netta ripresa. C’è stata finalmente la prestazione a cui questi ragazzi ci avevano abituati. Abbiamo ritrovato quella determinazione e quella gamba che c'hanno permesso di andare a prendere i nostri avversari. Testa, cuore e gambe. Fin qui la fortuna non è neppure stata dalla nostra parte. Non ricordo una partita giocata male e vinta o vinta senza meritare. E’ un dato di fatto. Ma è anche vero che la fortuna bisogna costruirsela. Dipende tutto da noi. Da come affronteremo queste ultime partite. Siamo in linea con quelli che erano gli obiettivi di inizio stagione. Anzi, c’è rammarico perché credo che la Casertana meritasse almeno cinque o sei punti in più in classifica”.

LA ROSA - “La Casertana ha 27 giocatori in rosa, tutti in grado di dare il proprio contributo. Lo dice il campo. Per lunghi tratti chiunque è entrato ha fatto bene. Chiaro che le scelte spettino al mister. La nostra squadra ha il giusto mix dell’esperienza e la capacità di farsi guida dei più esperti e dalla freschezza e la spensieratezza che possono dare i giovani. Sono contento di tutti. Nessuno escluso. Tutti questi ragazzi hanno dei valori importanti. Non amo fare nomi. Ma mi preme elogiare Galluzzo e Zivkovic, i giocatori impiegati di meno e che hanno uno spirito sempre propositivo e allegro".

TERRENO DI GIOCO – “E’ evidente che il campo di Catanzaro ha creato le condizioni per avere una velocità diversa nello sviluppo delle azioni offensive e nel controllo del pallone. Purtroppo il Pinto non è come il ‘Ceravolo’; purtroppo quando non hai una casa e sei costretto ad allenarti nel tuo stadio per due mesi, nel periodo delle piogge, il terreno ne risente. Abbiamo avuto anche una consulenza dell’agronomo della Lega Pro che ha evidenziato che il problema di fondo è che negli ultimi 10 anni il terreno di gioco non sia stato mai rivoltato. Cosa necessaria per rigenerare il campo. Ma sia chiaro. Il terreno di gioco è un aspetto che non c’ha aiutato, ma non deve essere un alibi. Non penso che la Casertana abbia pareggiato 4 partite in casa solo per il campo. Ci sono tutte una serie di ragioni, tra cui anche il campo. E non penso che sia determinante ai fini del risultato. In tante situazioni è mancata la prestazione”.

VERSO LA VIBONESE“I calciatori sono determinati e vogliosi. Abbiamo parlato tanto in questi giorni. Ci sono tutti i presupposti per fare bene. Mi auguro che la gente possa capire che è stato un momento di difficoltà, ritornando ad incitarci come ha sempre fatto. Domenica ho rivisto la squadra determinata, vogliosa, coraggiosa. E quando ci sono questi presupposti si può fare bene. Tutte le partite sono difficili, ma non impossibili”.

CAMPIONATO“Ho sempre detto, anche quando abbiamo incanalato una serie di vittorie, che il nostro obiettivo è la salvezza. Abbiamo avuto sempre chiara in mente quella che sarebbe stata la nostra strada. Il mio rammarico è essere arrivato a Caserta troppo tardi. Il 10 giugno le squadre sono per gran parte già fatte. Ho avuto un mese di tempo per assemblare squadra, scegliere allenatore, programma ritiro e trovare strutture. Il periodo per dare inizio alla nuova programmazione è questo qui. Non dico oggi, ma da qui a un mese il lavoro da svolgere deve essere chiaro. Questa non vuole essere una scusante. Sappiamo cosa dobbiamo fare”.

IL FUTURO - “Stiamo lavorando per il futuro. Al mio arrivo il presidente mi ha proposto un contratto di 3 anni. Ho subito capito che di fronte c'era una persona che guarda oltre. E' palese la lungimiranza e la programmazione che la famiglia D’Agostino vuole attuare in questa società. Non mi competono discorsi relativi al nuovo stadio. Il presidente ha presentato un progetto dopo attente valutazioni imprenditoriali. Ha fatto tutto quello che c’era da fare in tempi incredibilmente celeri. Con il presidente ci confrontiamo ogni momento e sa come stiamo lavorando per il futuro. Parliamo spesso del prossimo anno: settore giovanile, programmazione, stadio”.