Violante: “Mi assumo tutte le responsabilità. Nessuna scusa, ci vogliono gli attributi!”

Pubblicato in Qui falchetti il 23 febbraio 2020

In sala stampa si presenta il Responsabile dell’Area Tecnica Salvatore Violante: *“Stasera dobbiamo chiedere solo scusa. Non abbiamo fatto bene. Purtroppo è un trend che ci portiamo dietro da troppo tempo. Speravamo tutti di esserne usciti, purtroppo i numeri parlano chiaro. Siamo in una fase negativa. Per tirarsene fuori ci vogliono gli attributi. Chi ne ha li tiri fuori, chi no è giusto che faccia un passo indietro e si metta da parte. Dobbiamo chiedere scusa innanzitutto alla famiglia D’Agostino, poi ai tifosi, quelli veri. La squadra, il direttore ed il mister è giusto che vengano contestati. Io per primo io ho scelto allenatore e calciatori; i colpevoli siamo noi non chi ci mette sangue, sudore e soldi. E’ giusto che ci metta io la faccia in questo momento. Però bisogna fare tutti un mea culpa. Contestare la famiglia D’Agostino o il presidente è qualcosa di cui vergognarsi. Loro vanno sono ringraziati. Ci mettono tempo, soldi e passione. Vado contestato solo io. Ho operato io ed ho sbagliato. In questo momento i numeri dicono tutto questo. All’andata eravamo tutti belli, oggi siamo tutti brutti. Tranne una componente: la famiglia D’Agostino”.

“Oggi al classifica dice che siamo a due punti dai play-out e siamo in una fase involutiva. E’ inutile prendersi in giro. Dopo la più che positiva prestazione di Catanzaro, c’aspettavamo tutti qualcosa di diverso. Purtroppo il campo ha detto tutt’altra cosa. Gli errori ci sono, ce ne rendiamo conto. Dobbiamo ripartire e tirarci fuori da questa situazione. Non penso che la squadra del girone di andata possa essere quella vista negli ultimi tempi fino alla fine del campionato. Bisogna individuare le cause, non i colpevoli”.*

“Oggi non possiamo appigliarci su niente. La colpa è nostra che non riusciamo a vincere. Abbiamo fatto un girone di andata sopra le aspettative. Non penso che erano fenomeni prima e che ora possano essere questi. C’è una serie di valutazioni che faremo da domattina”.

“Pressione del risultato? Se non riusciamo a sopportarla dobbiamo fare un altro lavoro. Fa parte del gioco. Bisogna avere gli attributi ed essere onesti con sé e con gli altri. Ognuno di noi deve dare di più”.

“Il gol di Petta? Non posso dire con certezza che sia valido. Ma con assoluta certezza posso dire che sul loro gol del pari la palla è uscita di mezzo metro. L’ho rivista. Il piede di appoggio del calciatore è già oltre la linea, calciando col sinistro è impossibile non essere fuori. Il gol dell’1-2? Chiaro che Cerofolini ha colpe, visto che la palla è sul suo palo. Però dire che non possa giocare al calcio credo sia ingeneroso”.

“Mercoledì avremo l’occasione per cambiare registro. Senza voler creare pressioni, ma non dobbiamo prenderci in giro. Per noi è la partita della vita. Deve essere un nuovo punto di partenza, altrimenti è giusto che ognuno di noi si assuma le proprie responsabilità”.