STUPENDA PRIMAVERA. Gioco, intraprendenza e terzo posto. Platone: “Grande risultato per la rosa più giovane del campionato”

Pubblicato in Settore giovanile il 16 giugno 2021

Terzo posto in classifica ed una crescita esponenziale. La Primavera della Casertana chiude così la sua stagione. I falchetti si sono messi in evidenza per capacità di esprimere un gioco brillante e propositivo. Merito di mister Vincenzo Platone e del suo staff, che hanno incentrato il proprio lavoro sull’obiettivo di creare un filo diretto con la prima squadra e formare giovani pronti ad entrare nelle sua orbita. E, così, il 4-3-3 marchio di fabbrica della Casertana dei ‘grandi’ ha valorizzato anche il talento della massima squadra giovanile.

Grande soddisfazione per il tecnico Vincenzo Platone: “È stato motivo di felicità e orgoglio per me il fatto che il direttore Martone mi abbia proposto di guidare la formazione Primavera. Osservando gli allenamenti della prima squadra e confrontandomi con Mister Guidi mi sono reso conto che la nostra filosofia aveva tanti punti in comune con quella della sua squadra: entrambi crediamo nella centralità delle conoscenze e delle scelte che vengono assunte di volta in volta in ogni singola fase di gioco e in ogni diverso contesto. Per cui sin da subito ho provato a trasmettere questo flusso di idee e principi anche ai miei ragazzi in proiezione appunto di un loro futuro inserimento in prima squadra. Siamo soddisfatti di come è andata la stagione e della graduale crescita dei ragazzi, soprattutto quella cognitiva che per noi rappresenta un elemento di fondamentale importanza. Il raggiungimento della terza posizione in classifica, con due giornate di anticipo, è un'altra piccola soddisfazione per noi in considerazione dell'età anagrafica della rosa, la più giovane del campionato, e dell'esperienza e del valore fisico e tecnico delle squadre avversarie, contro le quali abbiamo sempre dato vita a partite di personalità e agonismo. Ci auguriamo per il futuro di dare continuità al lavoro svolto in questi ultimi sei mesi e di crescere sotto il profilo delle idee e della maturità in modo da preparare al meglio i ragazzi in vista di un loro ingresso in prima squadra”.