Maiuri: “Metamorfosi inspiegabile. Sconfitta meritata”

Pubblicato in Qui falchetti il 05 dicembre 2021

Questa l’analisi di mister Maiuri nel post gara:“Quando non si gioca secondo le proprie possibilità e si regalano uomini in questo modo assurdo, escono fuori prestazioni come quella di oggi. Questo in una partita che, sebbene non stessimo facendo nulla di trascendentale, avremmo potuto rimettere in carreggiata. Eravamo ripartiti con l’occasione avuta da Felleca in avvio di ripresa e stavamo cercando un rimedio nel sistema di gioco per essere più aggressivi. Ma poi è arrivata questa espulsione che ha complicato il tutto. Ne è venuta fuori una sconfitta meritata; il Brindisi non ha rubato nulla in una partita bloccata”.

“Non ho nulla da dire sulla qualità degli allenamenti. Lo spirito di gruppo non è certo cambiato, né ci manca qualcosa. Il motivo per il quale stiamo un po’ balbettando non riesco a comprenderlo. Chiaro che se ci sono delle assenze, in campo risulta più difficile. Ma non dobbiamo appigliarci a nulla. Chi è all’interno della rosa può dare il giusto contributo, può dare di più. Non si può certo perdere autostima dopo la prima sconfitta, frutto di una partita giocata male come quella di Marigliano. Volevamo reagire e sfoderare una grande prestazione. Così non è stato. Siamo incappati in una prova non buona, figlia anche di errori che non possiamo permetterci. Ormai sono due sconfitte consecutive. Si può perdere, capita; ma non regalando in continuazione. Basterebbe tenere le partite in equilibrio e capitalizzare al meglio quello che si propone”.

“Se siamo stati scelti per fare qualcosa di importante, vuol dire che forse qualcosa in più c’abbiamo. Ma anche quei 22 punti di differenza in classifica avrebbero dovuto pesare in maniera diversa in campo. Voglio gente con gli attributi, non che cerca l’alibi. Ognuno deve guardare dentro di sé e trovare il motivo per cui non si sta rendendo così come si dovrebbe! Abbiamo fatto due belle frittate, ora guardiamoci dentro! Non voglio certo spostare l’attenzione sulla squadra. Sono il principale responsabile di tutto quello che accade. Però non vorrei neanche deresponsabilizzare chi va in campo. Giusto fermarsi ad analizzare i motivi di questa metamorfosi”.