La prima volta di Santoro: “Una gioia immensa. Dedicato a chi ha sempre creduto in me”

Pubblicato in Qui falchetti il 07 marzo 2021

Primo gol in carriera. Una gioia immensa che Salvatore Santoro non nasconde di certo: “Lo stavo aspettando da molto tempo. E' arrivato alla mia 92esima presenza con questa maglia e ne sono felicissimo. E' talmente tanto tempo che lo aspettavo che non posso dedicarlo ad una sola persona. Il mio pensiero va alla mia famiglia, alla mia ragazza, alla società che ha sempre creduto in me, ai mister ed un amico che aveva predetto il gol nella gara di oggi”.

UNICA SBAVATURA - “Il gol è nato su un lancio lungo che abbiamo letto male. Peccato perchè per quanto fatto vedere in campo avremmo meritato di vincere. Sono delle piccole cose su cui dobbiamo migliorare e che possono darci punti pesanti in più".

LA CRESCITA - “Non è cambiato solo Santoro, ma tutto il contesto. Giochiamo di più la palla ed è un modo diverso di concepire il gioco. Stiamo migliorando tutti ed è frutto del grande lavoro che sta facendo tutto il gruppo e non solo un singolo. Il mister mi chiede di prendere palla in basso ancor di più quando ci troviamo di fronte una squadra come quella di oggi che ti aspetta lì dietro. E' una costruzione che ti aiuta ad uscire meglio. Mi trovo molto bene con questo modo di intendere la manovra. E siamo maturati molto”.

DAL VIVAIO AL GOL - “Ricordo che qualche anno fa io, Matese, Avella, Ciriello eravamo aggregati alla prima squadra per far allenare i grandi, come giusto che sia. Oggi tutti noi ci stiamo ritagliando uno spazio importante. Questo non può che essere motivo d'orgoglio per la Casertana e per per noi che siamo cresciuti indossando questi colori”.

L'ESPERIENZA- “I grandi ci stanno senza dubbio aiutando molto. Vedere Del Grosso che a 38 anni è quello che si allena con grande voglia e professionalità, sicuramente ti spinge a dare tutto. E' la conferma che quando si arriva in alto non è certo frutto del caso”.

ORGOGLIO - “Segnare con questa maglia importante è motivo d'orgoglio. I tifosi mi hanno sempre coccolato. Ed è giusto anche che quando un calciatore sbagli qualche partita accetti anche le critiche, così come ci sta qualche elogio qualora riesca a fare bene. Ma qui mi hanno sempre voluto bene e sostenuto, nel bene e nel male”.