Guidi: "Vergognoso voler scendere in campo a tutti i costi. Segnale pessimo dal calcio italiano"

Pubblicato in Qui falchetti il 20 dicembre 2020

Questa l'amara analisi del tecnico Federico Guidi: “Non ha più senso parlare di calcio. Ho assistito a scene e ascoltato parole che testimoniavano come si stesse anteponendo l’interesse personale alla salute di tutti. Il momento del Paese è difficile. Per tutti. Tutti abbiamo una famiglia, dei bambini. E sentir dire da un dirigente della Viterbese che bisognava scendere in campo e che non toccava a loro decidere, qualifica tale persona. Eppure loro avevano ricordato di essere stati coinvolti in una situazione del genere quando affrontarono la Vibonese. Ebbene, nonostante ciò, hanno voluto scendere in campo a tutti i costi perché, a detta loro, era una partita troppo importante in chiave salvezza. Ebbene, basta solo questo per qualificare tali persone. Tre giocatori sono scesi in campo con la febbre. Se succede qualcosa con chi dobbiamo prendercela? La Lega non ha tutelato nessuno. Cosa conta di più? La salute? E allora non si può scendere in campo con questa situazione. Ditemi voi che segnale ha dato il calcio italiano in tutto il mondo. Vedere una partita 11 contro 9 quando c’erano tutte le condizioni per rinviarla visto che ormai sono state recuperate quasi tutte le partite in sospeso. Se la priorità è la salute, forse chi comanda si deve passare una mano sulla coscienza. Che si assumessero la responsabilità. E’ impensabile che oggi fossero ritenuti giocatori disponibili per la partita, nell’ambito del computo previsto dalla Lega, Matarese, operato di crociato, Bordin alle prese con una frattura al piede. Impensabile. Intanto non posso che ringraziare i ragazzi per essere scesi in campo nonostante le mille difficoltà. Loro sono stati monumentali. Sono orgoglioso di essere il loro allenatore”.