Guidi: “Intensità e fame nei play-off. Imparato tanto da questa stagione”

Pubblicato in Qui falchetti il 03 maggio 2021

L’ultima gara della stagione regolare e anche il momento per tracciare un primo bilancio. Una stagione nata tra mille difficoltà, ma culminata con una salvezza anticipata e l’accesso ai play-off. Mister Guidi non può che essere soddisfatto: “Cerchiamo sempre di lavorare sulle cose che non vanno. Purtroppo non siamo una squadra che ha capacità difensive ‘violente’. Dobbiamo restare sempre squadra per essere solidi. Questo è il nostro difetto, alla luce di come siamo stati costruiti e di cosa proviamo a fare. Spesso gli errori sono frutto di ingenuità perché siamo molto giovani e l’esperienza si forma anche sbagliando. Abbiamo approcciato bene la gara e avremmo meritato anche qualcosa di più dell’1-0. Poi è arrivato il loro pari su rigore concesso perché siamo stati troppo ingenui ed irruenti. Ma c’è da evidenziare anche quello è un pregio di squadra: essendo giovani non si sa mai cosa può venire fuori. Alle volte teniamo un’intensità talmente alta che gli avversari, alla lunga, pagano. E’ quello che dice una stagione che c’ha visto fare prestazioni e risultati importanti su campi difficilissimi”.

“Chi ha sbagliato atteggiamento non sarà dei play-off. Avevo chiesto una prova di personalità, anche perché questa sfida era una sorta di esame di maturità. Ci preparava ai play-off. Mentalmente dovevamo essere già sulla partita della prossima settimana. Chi ha sbagliato atteggiamento sarà indietro nelle gerarchie, perché vuol dire che non posso fidarmi”.

“Le partite di questa stagione che non ricordo con piacere sono sicuramente quella con il Foggia, antitesi di quella che è la nostra mentalità. Non si giocò a calcio, cosa che è sinonimo di paura. A questa aggiungo la sconfitta in casa con la Vibonese, che non era la giusta espressione di cosa avevamo fatto in campo. Avevamo dominato e subito pochissimo. La sconfitta interna col Bisceglie è un altro rimpianto. Tra le migliori partite della stagione ricordo con piacere la vittoria in Francavilla. Fu una grande risposta della squadra a un momento difficile. I ragazzi vennero ad abbracciarmi ad ogni gol per esternare che eravamo un gruppo davvero forte. Mi regalarono una grande emozione. A Catanzaro grande prova di qualità e personalità, dopo primo tempo in cui avevamo saputo soffrire. Il primo tempo di Terni e la gara di andata sono la testimonianza di come la squadra volesse giocare anche al cospetto di una squadra di categoria superiore”.

“E’ incredibile che oggi ancora non conosciamo il nostro avversario al primo turno dei play-off. E’ una cosa folle. Immaginate se al Catania restituissero i due punti, vorrebbe dire organizzare il tutto da giovedì. Sarebbe una difficoltà clamorosa. Il ricorso è stato presentato a dicembre, siamo arrivati a maggio e ancora siamo qui ad attendere. Spero e mi auguro che non venga cambiato niente e che tutti possano preparare nel modo giusto la gara. Anche perché Catania e Juve Stabia sono due squadre totalmente diverse. Poi ci siamo sempre noi di mezzo. Siamo stati l’unica società ad aver viaggiato per raggiungere Trapani. Cose che possono essere gestite con largo anticipo per evitare disequilibrio. E poi non dimentichiamo che siamo l’unica squadra ad essere arrivati ai play-off con una partita in meno, considerando quella giocata in 11 contro 9. Il coefficiente calcolato su di noi non è veritiero”.

“Sappiamo che dobbiamo fare una partita super, senza concedere sbavature o abbattersi di fronte ad un episodio negativo. Non ci deve essere paura di sbagliare ed bisognare andare oltre l’errore. Chi non prova non può certo commettere errori. Fa parte del gioco. Dobbiamo mettere in campo estrema intensità. Solo così diventiamo pericolosi”.

“Mi auguro di avere imparato tanto. Le difficoltà affrontate questa stagione mi hanno insegnato a gestire momenti e situazioni che non conoscevo. Sul campo, invece, ho fatto esperienza in termini di partite, in particolare in un girone che non avevo mai affrontato. Sono emerse delle lacune ed allora cambierò anche delle metodologie di lavoro per eliminarle, in particolare nella fase difensiva. Questo anche nell’intuizione di andare a scegliere un calciatore funzionale”.

“I punti valgono sempre allo stesso modo. In casa e fuori. Se andiamo ad analizzare anche le altre squadre hanno avuto un rendimento inferiore nelle gare interne. Chiaro il perché. Dove non c’è pubblico viene meno il fattore campo. Quest’anno conta davvero relativamente”.