Guidi: “Il rimpianto più grande è aver preso gol prima del riposo”

Pubblicato in Qui falchetti il 03 aprile 2021

Mister Guidi così in sala stampa dopo la sconfitta interna col Palermo: “La squadra ha fatto una buona prestazione. Chiaramente sono state commesse delle ingenuità. Poi ci sono da mettere in conto le qualità dell’avversario. Lucca è un giocatore difficile da contrastare sulle palle alte, qualità che si esalta grazie alla loro capacità nei cross. Potevamo fare meglio sul posizionamento sul primo calcio piazzato, abbiamo fatto crossare con troppa facilità, e sul terzo gol. Ci sono state senza dubbio delle sbavature che si sono costate caro. Però la squadra ha giocato e da questo punto di vista ha messo in palese difficoltà il Palermo che è una squadra che non va certo etichettata con la posizione che occupa attualmente in classifica. Doveva stare nelle prime tre o quattro posizioni per la qualità dei giocatori a propria disposizione”.

“La differenza in partita è stata che nel primo tempo loro hanno fatto tre azioni tre gol, noi quattro azioni e purtroppo un gol. E abbiamo commesso un errore sulla palla in uscita sul terzo gol. Peccato perché potevamo andare negli spogliatoi sul 2-1 e sarebbe stata un’altra partita. Questo è il rimpianto più grande. Avevamo finalmente trovato il meritato gol. Avremmo messo ansia al Palermo nella ripresa, così come siamo riusciti a farlo sul 2-3 finale”.

“La squadra non è mai mancata. Nonostante le tante assenze e i tanti giovani in campo, ha sempre tenuto bene il campo e giocato alla pari con una squadra costruita per andare in B. Sono stati più che altro errori individuali, figli molte volte di inesperienza. Il gruppo ha reagito allo svantaggio e a cercare di fare ciò che volevamo. Imporre il nostro gioco, fermo restando che sapevamo che il Palermo nelle ultime uscite aveva dimostrato di partire forte nei primi venti minuti. Lo sapevamo, ma l’abbiamo pagato”.

“Pochi pareggi? E’ il nostro modo di pensare. In più una squadra estremamente giovane e se giocassimo per tenere il risultato frenerei la loro crescita. Farà parte della nostra maturazione continuare a vincere le gare che vinciamo oggi e, contestualmente, diminuire il numero di sconfitte. Ma non lavorerò mai per portarla a pareggiare. Lavorerò per fare in modo che le sconfitte di oggi diventino le vittorie di domani”.