Ginestra: “Mi aspetto la partita della vita. L’assenza di Castaldo? Come togliere Ronaldo alla Juve”

Pubblicato in Qui falchetti il 30 novembre 2019

Mister Ginestra carica i suoi alla vigilia della sfida con la Paganese: “Prima della gara con l’Avellino avevo fatto un appello a tutti dicendo che volevo la guerra. Domani, contro la Paganese, oltre alla guerra che deve esserci ogni domenica, dobbiamo fare la partita della vita. Questo ho detto ai ragazzi stamattina. Per dare valore al risultato di Catania, dobbiamo fare risultato pieno. Sappiamo che sarà una partita difficile. E’ più facile di sicuro giocare al Massimino, dove le motivazioni si creano da sole, che con la Paganese che nelle ultime sei partite ha fatto sei punti e qualcuno può farsi trarre in inganno. Invece si tratta di una buona squadra allenata da un bravo allenatore. Dobbiamo stare con le antenne dritte, è una partita difficilissima soprattutto considerando il calcio che fa. Sarà una partita come quella con l’Avellino, con la Paganese che ha maggiori qualità offensive.

LA COPPA - “In questa squadra non esistono seconde linee. Hanno giocato tutti fino ad oggi. E’ chiaro che c’erano diverse situazioni da valutare e gestire. Chiaro che se avessimo giocato in casa con il Catanzaro, avremmo dato qualche minuto anche a chi, invece, al Ceravolo non è venuto. Le indicazioni sono state positive. Togliendo i primi dieci minuti dove ci può stare un approccio errato di una squadra piena di giovani, poi abbiamo fatto una buona gara. Abbiamo chiuso con cinque 2002 in campo. Questo è il nostro percorso di crescita. Sapevamo che in Coppa avremmo dovuto lanciare anche qualche giovani della Berretti. Ma l’abbiamo fatto a modo nostro, giocando”.

LA PAGANESE – “E’ una squadra aggressiva, di Lega Pro. Con individualità importanti. Una squadra che ferma la Reggina e che dà filo da torcere al Bari non è certo senza qualità. Fuori casa, poi, si difende anche abbastanza bene. Dobbiamo essere bravi nelle gestione, a non andare subito all’arrembaggio. Abbiamo ancora qualche difficoltà nella gestione della gara. Appena andiamo in vantaggio entra in gioco di amministrare il risultato. Ma non dobbiamo fare così. Dobbiamo cercare di fare sempre un gol in più dell’avversario”.

CASTALDO – “E’ come togliere Ronaldo alla Juve. Non solo per l’indiscutibile valore tecnico, ma per l’importanza in assoluto che ha. Con il pubblico, la squadra, gli arbitri, con l’avversario. Purtroppo ha questo fastidio. E' la prima volta in carriera che salta sei partite ed è capitato a me. Ci manca per ovvi motivi. Nell’impianto di gioco”.

ARBITRI“Chiaramente non credo che lo facciano di proposito. Gli arbitri sbagliano. Come sbagliamo noi allenatori e i calciatori. Ma non posso credere che non si vedano due rigori evidenti come quelli di Catania. Tutti mi dicono come sia possibile che non l’abbia visto. Anche a Catanzaro c’era un rigore su Origlia. In sedici partite ci hanno assegnato solo un rigore, mentre appena entrano nella nostra area o un contatto a metà, subito ci fischiano contro”.