Espinal: “Gara approcciata male. Ma la reazione della ripresa è un segnale importante”

Pubblicato in Qui falchetti il 07 settembre 2026

Mister Espinal analizza così il pari con la Scafatese: “Non abbiamo approcciato bene la partita e poi ci è sfuggita di mano. Non deve capitare e sarà compito mio fare in modo che ciò non si ripeta. Di questa partita mi tengo la reazione del secondo tempo. Purtroppo nel finale avremmo voluto un epilogo migliore e questo è un altro aspetto su cui dovremo lavorare. Non è una questione di moduli, ma di tempo e lavoro. Capisco che quando arrivano giocatori di un certo tipo si crei entusiasmo. Ma vanno allenati e messi insieme. Sono appena due settimane che lavoriamo. Sono sicuramente ottimi giocatori che stanno mettendo massima disponibilità, ma bisogna dare loro il giusto tempo e migliorare sulla gestione delle partite. Ci sono dei momenti in cui la squadra esprime ciò che vorrei e bisogna fare in modo che questo si dilati sempre più nell’arco dell’intera gara. Devo prendere il buono che mi dà questa partita ed analizzare in maniera critica ciò che ho fatto e che abbiamo fatto tutti per poter operare in maniera mirata nel corso della settimana. Una di queste è che siamo stati troppo lunghi, cosa che non possiamo permetterci assolutamente".

“Il cambio di Manconi? Non sono mica matto. L’ho sostituto in via precauzionale perché aveva sentito qualcosa. E’ normale che devo tutelarlo come avrei fatto come qualunque altro calciatore. Al di là di questo. Alla luce del primo tempo avremmo potuto cambiare tanto, anche me stesso. Perché abbiamo sbagliato tanto, anzi completamente. Ma ci siamo guardati in faccia e ci siamo detti di tornare ad essere quello che siamo realmente. E la reazione c’è stata. Questi ragazzi mi stanno dando tantissimo. Stiamo cercando di cambiare mentalità di gioco. Ed è normale che si siano dei momenti in cui la crescita è evidente ed altri in cui ci sia una frenata. E’ fisiologico. Perché il cambiamento porta questo”.

“Cosa ho detto ai ragazzi? “Adesso non siete scarsi, perché per me siete forti. Non è il momento di buttare la mia frustrazione su di voi. Che la buttino gli altri su di me. Ma voi siete forti e insieme ne verremo fuori”.