D’Angelo: “Asta di beneficenza per dare un contributo. Ora è importante tutelare la salute di tutti”

Pubblicato in Qui falchetti il 30 marzo 2020

Una lunga chiacchierata in diretta sul profilo Instagram ufficiale della Casertana FC. Angelo D’Angelo si è raccontato ed ha risposto alle domande dei tanti tifosi in collegamento. E’ l’iniziativa promossa dal centrocampista a tenere banco. D’Angelo ha voluto mettere all’asta le maglie collezionate nel corso della sua lunga carriera:“In questa iniziativa mi ha affiancato anche Live Onlus. Mi hanno aiutato a mettere su l’asta e a fare in modo di arrivare a quante più persone possibili. Questo è un momento molto difficile e ho pensato di dare un contributo anche io ed aiutare chi lavora in prima linea. Attrezzature e strumenti di lavoro scarseggiano ed allora ho pensato di dare vita a questa asta e il riscontro di queste ore non può che farmi piacere. Certo mi piange un po’ il cuore perchè queste maglie rappresentato tutti i passi fatti nella mia carriera, però se posso dare un mano e regalare un sorriso, penso che questa sia la scelta più giusta. Ho voluto destinare il ricavato agli Ospedali di Vallo della Lucania, Avellino e Caserta perché rappresentano tre territori che rappresentano tre tappe importanti della mia carriera. A Vallo tutto ha avuto inizio ed è punto di riferimento nel mio Cilento, in Irpinia ho fatto cose importanti e militato per grande parte della mia carriera, a Caserta sono stato accolto benissimo e ho trovato una città fatta di tanta gente perbene. Trovarsi bene in una città è molto importante”.

LE MAGLIE – “Ogni giorno pubblicherò sul mio profilo instagram delle storie con il link all’asta Ebay. Potranno essere acquistate, tra le tante, le maglie di Hamsik, quella di Petagna all’Ascoli, quella del mio amico Izzo, Marchisio e Buffon della Juve, Higuain del Napoli, Nestorovski del Palermo, le mie di Avellino e Casertana”.

L’EMERGENZA – “Già alla vigilia della sfida con il Monopoli, in quanto membro dell’AIC, avevo evidenziato l’importanza di sospendere l’attività per tutelare la salute di tesserati, dirigenti e di tutti coloro che ogni domenica si trovano a lavorare all’interno del contesto di una partita. Purtroppo non si raggiunse la maggioranza e tutti scendemmo in campo. Alla fine il caso ha voluto che tutti quelli che hanno spinto per giocare abbiano perso…. Fatto sta che, nemmeno ventiquattro ore dopo, è arrivato il provvedimento che riguarda l’intero mondo del calcio. In questo momento bisogna prendere atto dell’emergenza e della crisi che inevitabilmente travolgerà tutti i club. E’ giusto che ci si sieda ad un tavolo per studiare quali contromisure attuare. Credo che ad oggi non ci sono le condizioni per tornare in campo. Ne va della salute di tutti. Per me bisognerebbe chiudere qui. Ma se c’è la volontà di proseguire, bisognerebbe aspettare luglio e agosto”.